Credo che ripartirò

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IMG_6472 - Copia

 

Credo che ripartirò è il primo verso di una canzone che mi piace molto, ma è anche il mio stato d’animo attuale. Si tratta di quella sensazione di inadeguatezza al contesto che capita a chiunque arrivi vestito da clown ad una festa formale o che inizi a cantare a squarciagola un pezzo che ama durante un concerto di musica da camera. Della serie “Ma che ci faccio qui?!”. Il pezzo di Pier Cortese mi ricorda un bel periodo, era il 2005 ed avevo tanto da imparare. Il fatto che siano passati nove anni non ha cambiato le cose. Continuo ad avere tanto da imparare, a circondarmi di compagnie sbagliate e a perdermi nei meandri di offuscate memorie giovanili (per la cronaca, si, lo facevo anche a 15 anni). E come per Pier con Melisse, mi illudo che le cose siano diverse da come sono realmente. E all’alba, nella stessa stanza, continuo a perdermi nei sogni di qualcosa che non c’è, o che non ci sarà. Tutto finché non comincerà il prossimo viaggio.

 

Souvenir – Pier Cortese

Credo che ripartirò
mi hai detto prima di lasciarmi
un ciondolo e un biglietto
Eh no, non lo dimenticherò
Parigi ha lasciato il suo ricordo più bello
che ora ho dentro
e che danza nella mia mente

Souvenir, puoi chiamarlo così
e tienilo fin quando
non sarò via
Souvenir, non guardarmi così
e aprilo soltanto
quando sarò via
quando andrò via

Credo che ripartirò
tra i mille boulevard
segnavo già la tua distanza
Eh no, non lo dimenticherò
quel sole di Francia
è l’odore più bello che ora ho dentro
E all’alba in quella vineria
coi musicanti che intonavano
un concerto di viole
un brindisi alla nostalgia
prima che mi prendessi le mani
e ora chiudilo il mio segreto

Souvenir, puoi chiamarlo così
e tienilo fin quando
non sarò via
Souvenir, non svegliarmi ora no
voglio viverti fin quando
non sarò via
non andrò via

Caro Pier,
volevo che sapessi il motivo della mia partenza,
a volte la sincerità è così amara
e lascia per strada le cose più belle
ma io, vedi, amo una donna
e spero di non averti deluso troppo,
tua Melisse

Souvenir, puoi chiamarlo così
e aprilo soltanto
quando andrò via
quando sarò via
e tienilo fin quando
non sarò via
non andrò via
credo che ripartirò

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Informazioni su Vix

“Il pensiero dell’altrove, magia, avventura, libertà, utopia e rock and roll”. Conservo lo spirito degli anni ’90 restando “A sei km di curve dalla vita”. Sono agnostica, di sinistra e pacifista salvo complicazioni: bramo il conflitto che genera confronto e crescita personale. Amo la libertà e l’arte in tutte le sue sfaccettature: la musica, il cinema, il teatro, la scrittura, la fotografia e la lettura. Ho pubblicato un libro: Il passato è un campo di addestramento. Storia di Lei. Se dovessi rinascere? USA, Anni ’60: pace, amore, psichedelia. Sputare sentenze non fa per me, evito ipocrisie ed inutili piagnistei. Per il resto, andate in pace.

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