Feelin’ deeply under the skin

Standard

Come si fa a descrivere la sensazione di chi ti entra dentro al punto tale da essere ritenuto un prolungamento naturale della tua persona? Oggi è stata una giornata che abbiamo trascorso totalmente assieme. Abbiamo riso, dormito, guardato i cartoni, cucinato, giocato a The Sims, ci siamo presi del tempo per stare da soli, ognuno col proprio cellulare: insomma, abbiamo condiviso il tempo e tutto è filato liscio. Questo cosa vuol dire? Vuol dire che quando ci sono i problemi, i malesseri, le situazioni di disagio, non dipende da noi. Altrimenti anche oggi saremmo finiti a scazzarci senza averne motivo. Mi piace ridere con te, mi piace vederti ridere, guardare i tuoi capelli sconvolti appena sveglio e gli occhi lucidi quando ti dico quello che provo. La gente dice tante cose, ma negli ultimi tempi dice cose belle. Tutti ci vedono bene insieme, tutti sono felici per noi e ci augurano che sia “la volta buona”. Ciò che tutti non sanno è che lo è. Ho giurato e spergiurato di avere trovato la persona giusta appena ti ho conosciuto. Stavolta non sbaglio. “Non fartelo scappare!” mi ha detto Cristina, la guida spirituale che seguo dalla preadolescenza. Mi ha anche detto di fare un figlio prima dei trent’anni, ma su questo credo che mi lascerò condizionare anche da altri fattori, non solo dai consigli (senza nulla togliere a Cristina, ho dei progetti e la gravidanza non è tra quelli a breve termine). Eppure, se dovessi pensare di costruirmi un futuro con una casa, dei figli ed un cane la mia scelta sarebbe evidente. La differenza sta proprio nell’intenzione. Chi mi conosce sa che se mi avessero chiesto qualcosa in merito al futuro, al matrimonio sa cosa avrei risposto: ma voi siete matti. Perché? La persona con cui stavo non mi ha mai dato l’opportunità di costruire neanche lontanamente un progetto. Ma manco che fosse un weekend sulla spiaggia. Certezze zero, aspettative zero, per questo non ho mai creduto un momento a tutta la sua sofferenza quando il rapporto con lui è terminato. Di che diavolo ti dispiaci se non hai mai avuto l’intenzione o dei sentimenti tali da pensare INSIEME PER SEMPRE? Mi prendo la mia parte di responsabilità, quando il disincanto si impossessa della tua quotidianità, fatichi a fidarti delle persone che ti circondano (e il più delle volte fai anche bene), figurati ad immaginare che quel PER SEMPRE possa essere per te. Tu devi accontentarti di uno tranquillo, che non ti metta le mani addosso per la gelosia, ma che allo stesso tempo sappia ricordarsi, di tanto in tanto, che sei la sua ragazza e via così. Vedi le coppie intorno e sono così, si accontentano e ti dici che è normale, che il principe azzurro arriva solo a quindici anni, che niente sarà mai più così bello e finisci per chiuderti in una relazione di facciata in cui, appena giri gli occhi, il tuo partner cerca l’uscita d’emergenza. E poi, ovviamente, passa mesi a struggersi con quelli che erano i tuoi amici blaterando su quanto stia male quando poi non aspettava altro.
Ok, forse mi sono fatta prendere la mano, diciamo, per chiuderla qui, che non bisogna accontentarsi. Perché se così fosse stato, ora non vedrei un futuro lontano, roseo e pieno di amore con la persona che ho accanto. Stare con lui, sentirci, vederci, non ha niente a che vedere con quello che si definisce RELAZIONE SENTIMENTALE. È molto di più. È ridere, piangere, stringersi, lasciarsi andare e riprendersi, guidare nella notte con la musica a palla per non dormire e perdersi nei pensieri della giornata appena vissuta, abbracciarsi sul motorino bestemmiando ad ogni buca, inventare canzoni idiote solo per prenderci in giro, cucinare esperimenti culinari che fanno malissimo e mangiarli come se non ci fosse un domani solo per la soddisfazione di averli fatti assieme, cantare le canzoni serie e meno serie durante una passeggiata mano nella mano in mezzo alla gente di sabato sera, contare i lividi dopo essersi fatti il solletico per tre ore e aver reagito con mazzate alla cieca, ridere, ridere e ancora ridere per un’espressione idiota o un gesto inconsapevole e bellissimo. È sentire che ti manca quando gira l’angolo e sapere che domani sarete di nuovo insieme, ma nonostante ciò provare una lieve tristezza perché anche ora, che in silenzio fai il bilancio della vostra storia, vorresti sapere che è qui vicino a te, o sul cuscino alle tue spalle a giocare col cellulare o russare con le scarpe ancora ai piedi e l’accortezza di non metterle sul letto.
È avere un pelouche in camera e sorridergli come una demente.

Annunci

Informazioni su Vix

“Il pensiero dell’altrove, magia, avventura, libertà, utopia e rock and roll”. Conservo lo spirito degli anni ’90 restando “A sei km di curve dalla vita”. Sono agnostica, di sinistra e pacifista salvo complicazioni: bramo il conflitto che genera confronto e crescita personale. Amo la libertà e l’arte in tutte le sue sfaccettature: la musica, il cinema, il teatro, la scrittura, la fotografia e la lettura. Ho pubblicato un libro: Il passato è un campo di addestramento. Storia di Lei. Se dovessi rinascere? USA, Anni ’60: pace, amore, psichedelia. Sputare sentenze non fa per me, evito ipocrisie ed inutili piagnistei. Per il resto, andate in pace.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...