Tieniti stretta la luna piena

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Quando tieni a qualcosa, a qualcuno, non ti importa se si tratta di un equivoco, di una stupida cosa detta per scherzare, di una manifestazione d’affetto incondizionata. Quando tieni a qualcuno, qualcosa ti si muove dentro quando la sua presenza è minacciata. Qualcosa parte prima ancora che tu capisca di che diavolo si tratta. Parte la mano prima della testa, l’azione prima del pensiero. Quando qualcosa sta per rompersi, cerchi di salvarla, se ci tieni, anche a costo di farti male, di cadere, di ferirti, perché sai che se cadesse potrebbe irrimediabilmente infrangersi sul pavimento in mille pezzi. Non importa quali siano le spiegazioni razionali, una folata di vento o un’amicizia di vecchia data: finisce che tutto barcolla e, se non hai riflessi pronti, si spacca. Poi arriva la razionalità, quel “Non c’è niente di cui preoccuparsi” ma serve a poco. Ormai il treno è partito e niente riuscirà a riportarlo alla stazione che ha appena lasciato a 300 chilometri orari. E succede sempre con un tempismo matematico: ti fermi a guardare quella calamita che ti piace tanto e dieci secondi dopo si infrange sulle mattonelle della tua camera a causa di una finestra aperta. Così con le persone: quando sei lì che ti fidi ciecamente, che sai che nulla potrà turbare l’equilibrio e la quiete che ti circonda, arriva una saetta che ti costringe a piangere, tremare e incazzarti con il mondo senza emettere fiato. Perché, allo stesso tempo, non sei razionalmente capace di contenerti, di reagire con maturità e freddezza e “prendere le cose per quello che sono”. Ah, e un’altra cosa: il fatto che chi ha sofferto nella vita sia più sensibile è una grande cazzata. Semmai è in grado di affinare il fiuto e non farsi beccare in flagrante, ma vi assicuro che più si è stati trattati male dalla vita, più si ha voglia di vendicarsi col primo che passa. E ve lo dico per esperienza.
Una buonanotte da me e dalla mia gastrite nervosa. Statemi bene.
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Informazioni su Vix

“Il pensiero dell’altrove, magia, avventura, libertà, utopia e rock and roll”. Conservo lo spirito degli anni ’90 restando “A sei km di curve dalla vita”. Sono agnostica, di sinistra e pacifista salvo complicazioni: bramo il conflitto che genera confronto e crescita personale. Amo la libertà e l’arte in tutte le sue sfaccettature: la musica, il cinema, il teatro, la scrittura, la fotografia e la lettura. Ho pubblicato un libro: Il passato è un campo di addestramento. Storia di Lei. Se dovessi rinascere? USA, Anni ’60: pace, amore, psichedelia. Sputare sentenze non fa per me, evito ipocrisie ed inutili piagnistei. Per il resto, andate in pace.

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