Se l’amore che avevo non sa più il mio nome

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Mi capita fin troppo spesso di non ricordare i volti delle persone che incontro, che conosco, con cui magari sono anche uscita in comitiva ed ora *puf* sparite. L’indifferenza non l’ho mai imparata, non mi piace, non fa parte di me. E sto finendo a scrivere di qualcosa che non mi piace. Un giornalista, durante la presentazione a Casamassima, mi ha chiesto proprio questo: riusciresti a scrivere qualcosa di diverso?

Ni. Dovrei esercitarmi, gli ho risposto. Ma questo esercizio non mi va di farlo. Non ho capito questo chi fosse o cosa volesse da me, ma effettivamente mi ha messo il tarlo. Ci sono cose che mi stanno infastidendo, questa è una di quelle. Un’altra è il padre del mio ragazzo che cerca di convincerlo a lasciarmi perché non voglio fare la guida turistica per lui. E, a coronare la cosa, aggiunge: “Se a lei non interessa ciò che faccio io, a me non interessa il suo libro.”. E tiritittitì. Piacere a questo, per scendere proprio ai minimi livelli. In realtà non leggendolo mi solleva da una serie di preoccupazioni di carattere interpersonale che avrei sicuramente alimentato con le mie paranoie, quindi che dire… Grazie! Senza contare il fatto che senza una giusta apertura mentale, è un libro poco adatto, e visto l’elemento direi che va bene così. Poi Aldo. Santa fede, trova pace un attimo. Mi contatta ogni sera chiedendomi cose senza capo né coda, mi ha fatto una domanda alla presentazione che mi ha fatto gelare il sangue: “Ma Gisella ha una storia col dottore?”. Non c’è scritto niente di tutto questo nel libro. Sapevo che non lo avrebbe capito del tutto, ma non immaginavo che mi avrebbe messa in crisi con domande del genere.

Per fortuna ieri Pielo ha avuto una giornata libera e abbiamo recuperato un po’ di noi, trascurati in quest’ultimo periodo. Mi sono presa una pausa dal canto. Tutta la pressione per i saggi, imparare le canzoni, le prove, i cori, i testi, le serate, il Nevada. Troppa roba. Mi sono messa in vacanza. Questo ovviamente non vuol dire che stia senza far nulla, piuttosto è uno stato mentale. Il sapere di non avere impegni seri da portare avanti, ma il cazzeggio più totale. Come oggi, che ho quasi perso i capelli per un bug di blogspot, ma non fa niente. Tutto sommato era calcolato.

Inspira. Espira. Domani si va al mare. Adios.

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Informazioni su Vix

“Il pensiero dell’altrove, magia, avventura, libertà, utopia e rock and roll”. Conservo lo spirito degli anni ’90 restando “A sei km di curve dalla vita”. Sono agnostica, di sinistra e pacifista salvo complicazioni: bramo il conflitto che genera confronto e crescita personale. Amo la libertà e l’arte in tutte le sue sfaccettature: la musica, il cinema, il teatro, la scrittura, la fotografia e la lettura. Ho pubblicato un libro: Il passato è un campo di addestramento. Storia di Lei. Se dovessi rinascere? USA, Anni ’60: pace, amore, psichedelia. Sputare sentenze non fa per me, evito ipocrisie ed inutili piagnistei. Per il resto, andate in pace.

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