Ed io avrò cura di te

Standard

Mi ritengo una buona amica. Eppure ho sempre avuto delle grandi fregature dalla gente, forse proprio per quel “buona”. È una cosa che va avanti dalle elementari, quando avevo una compagna di banco secchiona e moscia che pregava tutte le volte che mi scappava un Madò. Ada, chissà che fine ha fatto. Poi sono stata a Casagiove, ho conosciuto Jessica, una delle migliori fino a quando non si è scemunita per qualche ragazzino idiota ed ha cominciato a dedicarsi a fare l’ochetta piuttosto che alla nostra amicizia. Alle medie ho incontrato Marianna, lei si che mi piaceva. Magrissima, sempre sorridente e esaurita come me. Ci siamo divertite davvero, ma arrivate al liceo non ci siamo più cercate. Poi c’è Sara, la mia migliore amica d’infanzia. Le ho voluto un bene dell’anima, è stata la mia famiglia quando la mia vera famiglia era lontana e non vedevo l’ora di rivederla quando andavo via per le vacanze. Poi siamo cresciute e le strade si sono divise, senza un perché. Abbiamo iniziato a frequentare persone diverse e forse non sono stata presente per lei come lo ero per il mio ragazzo all’epoca. E l’ho persa, è rimasta indietro. Alle superiori il discorso si è fatto complesso: Francesca era praticamente l’unica con cui andassi d’accordo. Siamo state culo e camicia per due anni, poi mi sono accorta che mi stava facendo le scarpe in letteratura e col mio ragazzo, quindi l’ho mandata a cacare. Valentina è stata la nerd che mi ha dato la motivazione a migliorarmi, ad elevarmi rispetto a quel ceto sociale che rappresentava Francesca con tutti i suoi limiti. Poi si è scoperto che è pazza (pazza davvero, non in modo scherzoso) ed è finita così. Quindi è stato il turno di Ambra, la più grande delusione. Eravamo molto simili, ci piaceva cazzeggiare, dire volgarità e offenderci gratuitamente. Quando si è venuta a fare le vacanze a scrocco a casa mia abbiamo chiuso. Poi è arrivata Amalia, non ho mai ben capito perché. Si è trovata ad essere mia amica senza un reale sentimento che ci legasse e non ho neanche ben capito perché non ci siamo sentite più. Ricordo vagamente delle cose strane di pettegolezzi e cose così, ma precisamente so solo che ad un tratto ci siamo mandare a quel paese senza ritorno. Poi sono arrivata qui, e trovare un’amica si è fatto più difficile. Le ragazze sono difficili, quindi ho cercato degli amici maschi, che non mi mettessero alla prova ogni sabato sera ed effettivamente ha funzionato anche piuttosto bene. Poi sono arrivate tutte insieme delle opportunità di fare amicizia e lì, ancora una volta, ho voluto rimettere tutto in discussione.

Ora francamente sono stanca. So di poter contare su poche persone e forse sbaglio, ma credo di aver acceso la luce per vedere meglio stavolta:

  • Milena, ci siamo conosciute che lei usciva con Beppe e non l’avevo inquadrata in maniera molto chiara. Quando l’ha mandato male ha preso mille punti. Mi sta aiutando con la promozione del libro senza chiedere nulla in cambio e c’è stata quando nel cuore della notte ho avuto bisogno di sentire il conforto di un’Amica. Lei era lì, pronta con la mano tesa.
  • Graziana, la mia amica per la zeppola. Non credevo che esistesse una persona come lei. È la mamma chioccia che tutti sogniamo ci abbracci e ci prepari una torta per consolarci. Sa ascoltare, è piena di interessi e le piacciono i telefilm che piacciono anche a me. Vorrei passare più tempo con lei, ma gli impegni ci costringono a vederci poco, ma cercherò di fare il possibile per non perderla.
  • Eve. Ha sentito tutte le mie lagne senza lamentarsi negli ultimi otto anni ed ora finalmente ha una voce ed una fisicità. È la mia peggior giudice, mi mette sempre in crisi con i suoi quesiti esistenziali e lascia che io sbollisca la rabbia per poi parlare. Mi fido più di lei che di me stessa.

Spero di poter avere la possibilità di avere una vera amica prima di arrivare a trent’anni.

Annunci

Informazioni su Vix

“Il pensiero dell’altrove, magia, avventura, libertà, utopia e rock and roll”. Conservo lo spirito degli anni ’90 restando “A sei km di curve dalla vita”. Sono agnostica, di sinistra e pacifista salvo complicazioni: bramo il conflitto che genera confronto e crescita personale. Amo la libertà e l’arte in tutte le sue sfaccettature: la musica, il cinema, il teatro, la scrittura, la fotografia e la lettura. Ho pubblicato un libro: Il passato è un campo di addestramento. Storia di Lei. Se dovessi rinascere? USA, Anni ’60: pace, amore, psichedelia. Sputare sentenze non fa per me, evito ipocrisie ed inutili piagnistei. Per il resto, andate in pace.

»

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...