Tenebre, dentro

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Alla fine il tempo atmosferico influisce relativamente. Non è ancora tramontato del tutto il sole, ma la malinconia non si lascia attendere. Sto cancellando delle foto dall’archivio storico del mio pc e mi rendo conto di quanto faccia male. Non cancellare, ma rievocare. Tutti quei baci, quei sorrisi, era tutto effimero. Tutto falso. Tutto inutile. A cosa cazzo è servito tutto? A perdere la fiducia nel genere umano, a incazzarmi, a fare i conti con le lacrime e gli attacchi di panico anche a dieci anni di distanza. Non posso dire di essere indifferente, non ci riesco. Mi incazzo ancora, spingo con forza i tasti mentre scrivo, nonostante il tempo che ricuce le ferite, le nuove amicizie, l’amore della vita, qualcosa ancora stride, prude, impedisce di lasciar fluire. Io vi odio e non ve l’ho mai detto. Questo è. L’ho sempre tenuto per me, mi sono sempre chiusa nella mia stanza a gridare e piangere, a stringere i denti fino ad avere i crampi, a stringermi lo stomaco tra le mani mentre vomito fuori tutto il malessere ed il male che mi avete fatto conoscere. E per questo ora mi ritrovo così, che vorrei festeggiare i 18 anni di una delle persone più belle che abbia mai incontrato finora con la paura di esplodere e stare male e prendere il volo verso un punto di non ritorno che mi faccia terra bruciata attorno, di nuovo. E tengo incatenata la bestia e la rabbia e non riesco a domarla perché basta poco per scoperchiare il vaso e farne uscire tutto il peggio. E non scrivo perché non ne ho il tempo, ma poi arriva un lunedì pomeriggio e devo farci i conti, con me, con tutto ciò che non ho detto, con una giornata dove la nausea è tornata più forte di prima e mille cose che ancora succedono e non so perché. E non si fuma perché fa male, e non si beve perché bisogna pensare a domani e starai male quindi no, e non si urla perché le persone dormono e giudicano e vaffanculo allora. E stiamoci così, col detonatore sulla ringhiera in attesa che una folata di vento lo butti giù e ci faccia esplodere nel momento più inaspettato.

Poi non so come finisce. Spero di poterlo ancora scrivere e raccontare.

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Informazioni su Vix

“Il pensiero dell’altrove, magia, avventura, libertà, utopia e rock and roll”. Conservo lo spirito degli anni ’90 restando “A sei km di curve dalla vita”. Sono agnostica, di sinistra e pacifista salvo complicazioni: bramo il conflitto che genera confronto e crescita personale. Amo la libertà e l’arte in tutte le sue sfaccettature: la musica, il cinema, il teatro, la scrittura, la fotografia e la lettura. Ho pubblicato un libro: Il passato è un campo di addestramento. Storia di Lei. Se dovessi rinascere? USA, Anni ’60: pace, amore, psichedelia. Sputare sentenze non fa per me, evito ipocrisie ed inutili piagnistei. Per il resto, andate in pace.

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