Almeno per una volta

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…non mandiamo tutto a puttane. Per piacere.

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I momenti vuoti

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Se a lui è preso il periodo Ghali, a me è preso con I Cani.

Oggi sono stata male, come non capitava dal quinto superiore forse. Guardavo tutto attorno e piangevo. I dolori di cristo, il ciclo, il vuoto dentro, le conversazioni inutili con i laidi su Facebook, i sogni felici e la triste realtà. La prossima settimana, se tutto va come previsto, dovrei trovare un po’ di equilibrio: trascorrerò un po’ di tempo con Claudio, dovrebbe bastare a riportarmi con i piedi per terra. Abbiamo iniziato a scrivere insieme, è un’esperienza del tutto nuova e motivante, mi ha fatto iniziare a pensare di riprendere a scrivere assiduamente, investendo i vuoti di significato e cercandovi all’interno un po’ di me. Non so più chi sono, se voglio vivere bene, se mi interessa davvero essere felice o mi basta respirare ogni tanto qualche sorriso con Claudio o Fra. Stanotte, in preda all’insonnia, guardavo il cellulare ed ad un certo punto ho ricevuto il messaggio di Sandro. Non mi scriveva da qualche giorno (forse più di qualche), mi ha illuso che potessi occupare la notte con le mie chiacchiere e le sue canzoni, ma alle due è riuscito a staccarsi dalla rete e riprendersi almeno il suo, di sonno. Io ho dovuto aspettare un’altra ora, in giro di notte, le risate in lontananza, l’umidità addosso, la voglia di fuggire in spiaggia e gridare fortissimo, da svegliare i pesci, il mare, il sole e i gabbiani, dirgli Sbrigatevi a tornare, che questa notte non passa mai.

Il mio ex, intanto, mi chiama “Valè” e pretende il basso e io vorrei dirgli STO IN FERIE, NON ROMPERE IL CAZZO, ma non ci riesco. Continuo ad essere gentile, perché quando ripenso a come è finita mi sento come se uno di questi reni a pezzi sia il suo e stia continuando a sfruttarlo a sua insaputa. Se così fosse, lo ridurrei in coriandoli, piangendo le lacrime dell’inferno, ma vaffanculo, mi hai incenerito e non ci hai pensato due volte, te lo meriti. Perché prima o poi te ne accorgerai e ti chiamerò PIÈ e non vorrò saperne. E dovrò farlo per forza, perché non voglio un secondo fantasma da tenere nella mia vita.

Il mostro sotto il letto fa meno paura quando gli fai conoscere i tuoi mostri interiori.

“Sei intensa”

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Non me l’avevano mai detto. Selvatica, selvaggia, viva, questo si. Ma intensa mai, ed è forse la cosa più vera.

Matteo Bruno e Matteo Contessi sono andati via. Sono stati ospiti del Luc e li ho scarrozzati in giro per Polignano e Monopoli. Ho sentito delle scosse, dentro, in profondità. Citando Guzzanti con Matteo B. o parlando di cinema con Matteo C. mi sono resa conto di quanto siano così simili a me, presi da ciò che fanno, amanti del bello e elargitori di felicità senza passare dal Via. Sono innamorata, è vero. Delle luci, dei colori, degli scorci, dei particolari e dei panorami, di tutto quello che mi hanno fatto assaporare lentamente ed in velocità. Sono TOTALMENTE persa nel ricordo di questa giornata e, intensamente, lo conserverò gelosamente.

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