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Infinito

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Amo l’inferno dei miei gironi 
Amo l’inverno con i suoi geloni 
Vivo a Milano con i suoi grigiori 

Immorale – J Ax

“Qual è l’infinito di MI MANCHI?”. Oggi un ragazzo della classe di italiano che sto seguendo, Gabriel, mi ha posto questa domanda. Mancare, ma quel MI all’inizio cambia il significato. Non è come HO MANCATO IL BERSAGLIO. “Mi manchi” fa riferimento alla nostalgia, ad uno stato mentale e sentimentale. Questo Infinito Mancare è un vero dilemma. Da quando sono arrivata qui, ho sentito la mancanza di mille cose: della mia famiglia, dei miei amici, dei miei spazi, del mare, delle strade che conosco, delle serate in giro, del vento che scompiglia i capelli. Nonostante ciò, ho perso lo stress. Milano mi tranquillizza. Mi rilassano i viaggi in metro, mi rilassa correre a prendere il tram, mi rilassa fottermene beatamente di qualsiasi cosa accada attorno. È inutile, i milanesi imbruttiti non fanno per me. Certo, è cara, ha problemi di vivibilità ed integrazione di una certa importanza, ma io ci sto bene. Senza mare, senza amici, senza mamma e papà, con una buona dose di libertà e alternative. E la casa sarà un casino, i tempi saranno lunghi per percorrere pochi chilometri, le zanzare sanguinarie e il caldo umido e afoso, ma intanto mi godo il verde di Parco Sempione, l’indifferenza della gente e quello strano modo di dire Buongiorno che ormai mi viene facile.

 

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Dannata caffeina

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Ci risiamo. È la prima volta che scrivo da quando sono qui a Milano. È importante? Dovrebbe. Ho cominciato il tirocinio del master in mediazione interculturale da qualche giorno e la città non mi ha ancora fagocitata del tutto. Ho messo un sacco di energia in moto e qualche giornata a casa mi ha stancata più delle attività formative. Tuttavia, va bene. Il rapporto con mr. G va a gonfie vele, anche grazie a qualche consiglio ben assestato della mia guida spirituale aretina. Una sorta di schiaffone in pieno viso che mi ha fatta ragionare su quanto le mie paranoie stessero privandomi del piacere di questa strana convivenza. Oggi in particolare sono stata sorridente. Ho lasciato andare tutte le insicurezze e ho esplorato me stessa con una nuova prospettiva, quella di chi non smette di sorprendersi a causa del proprio disincanto, ma cerca la poesia in uno sguardo distratto. In quello sguardo ho trovato lui, quel trentenne che mi presta la giacca quando ho freddo, che mi abbraccia quando torna a casa e mi ascolta mentre gli racconto le mie disavventure. Lo sento mischiarsi un po’ con le mie paure e prendersi la parte che non ha razionalità. Ci gioca, la impasta con la sua ingenuità e la rende maneggevole, gestibile. Finora ho cercato di non dargli molto di me, l’ho fatto senza pensare, tenendolo due passi indietro per evitare ogni dolore.

Ora mi sa che glielo devo.

Pronti?

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Quando qualcuno vuole decidere per te, anticipalo e diventa artefice del tuo destino.

Mi hanno chiamata per confermarmi il tirocinio su a Milano. La responsabile sembra molto disponibile e mi ha fatto un’ottima impressione al telefono. Mi ha detto che a fine settimana mi avrebbe fatto sapere quando incontrarci, ma io con quest’ansia addosso non ci vivo. Quindi ho fatto il biglietto per Milano e il 12 notte parto. È un altro cambiamento, è una novità. Condivisibile o meno, quest’è. Quindi niente pianti, niente arrivederci, che in men che non si dica sarò di nuovo qua. Più formata, meno in salute, ugualmente cinica. Vedo tutto attorno situazioni di stallo, di indeterminatezza, di indecisione e cose fatte senza cognizione e mi sento sfibrata, priva di forze. Qui qualcosa non va, forse sono io l’ingranaggio che non gira, forse il macchinario che ha bisogno di essere oliato. Fatto sta che questo cambiamento l’ho cercato, l’ho atteso ed ora me lo sto andando a prendere. La metropoli, lo smog e la gente che non ti guarda negli occhi presa da se stessa. 12132554_10207823473127700_9109586127669320170_o

Sento Un Vecchietto Che Canta In Dialetto Alla Sua Madonnina
E Quando La Nebbia Scompare
In Lui
Mi Riconosco
Come Una Goccia Nel Mare
Mi Ritrovo Al Mio Posto

Milano Milano – Articolo 31

Via.